Rosario Piccioni: “Spostare sui territori centri vaccinali per ucraini”

“Apprendiamo che la  Questura di Catanzaro, nell’ambito delle attività di gestione dell’arrivo dei profughi ucraini nel nostro territorio, avrebbe individuato nell’hub vaccinale di Catanzaro Lido la struttura per  i servizi…

Rosario Piccioni: “Spostare sui territori centri vaccinali per ucraini”

“Apprendiamo che la  Questura di Catanzaro, nell’ambito delle attività di gestione dell’arrivo dei profughi ucraini nel nostro territorio, avrebbe individuato nell’hub vaccinale di Catanzaro Lido la struttura per  i servizi…

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“Apprendiamo che la  Questura di Catanzaro, nell’ambito delle attività di gestione dell’arrivo dei profughi ucraini nel nostro territorio, avrebbe individuato nell’hub vaccinale di Catanzaro Lido la struttura per  i servizi di screening e vaccinazione anti-Covid per tutti i cittadini ucraini provenienti dai territori di guerra e che sono giunta nella provincia di Catanzaro.

Una scelta probabilmente motivata dalla necessità di avere un unico centro per l’intera provincia ma che oggettivamente genera disagio e difficoltà per quanti trovano accoglienza in territori distanti e scollegati da Catanzaro Lido.

Stiamo vedendo ogni giorno, attraverso i mezzi di informazione, in quali condizioni estreme, dopo diversi giorni e notti di viaggio, stanno arrivando migliaia di persone, in gran parte donne e bambini, stremati fisicamente e psicologicamente e portando negli occhi e nel cuore l’orrore della guerra.

Costringerli a spostarsi, magari da uno dei tanti Comuni montani dell’hinterland lametino o catanzarese che già si sono resi disponibili all’accoglienza, verso l’hub vaccinale di Catanzaro Lido, significa sottoporli a una ulteriore situazione di stress e, per i profughi che non hanno legami familiari sul territorio, un sovraccarico di lavoro per i volontari e le organizzazioni che si stanno occupando delle attività di prima accoglienza. Possiamo solo immaginare cosa significhi doversi spostare, magari con i mezzi pubblici, in una realtà in cui non si conosce la lingua e senza riferimenti.

Ci permettiamo di sollecitare la Questura, in accordo con il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catanzaro, anche alla luce di quanto espresso ieri dalla Caritas e dalle tante realtà dell’associazionismo cittadine già in prima linea nell’accoglienza, a rivedere l’organizzazione e a consentire che le attività di screening e vaccinazione dei profughi ucraini possano effettuarsi in tutti gli hub vaccinali adeguatamente attrezzati presenti sul territorio della provincia.  Solo a titolo esemplificativo: si potrebbe pensare a utilizzare l’hub di Lamezia per quanti hanno trovato accoglienza nei Comuni del litorale e dell’hinterland lametino, il centro vaccinale di Soveria Mannelli per i Comuni montani, Soverato e Catanzaro Lido per il soveratese e catanzarese

Cogliamo l’occasione per rivolgere un pensiero di gratitudine alle realtà della Caritas diocesana e del volontariato lametine che in queste settimane sono state in prima linea, dalle raccolte alimentari e indumenti alle attività di prima accoglienza e assistenza all’espletamento delle prime pratiche; un ringraziamento anche alle scuole che già hanno dato la disponibilità ad accogliere studenti ucraini; un ringraziamento anche a tantissimi cittadini che hanno dimostrato grande generosità. Un’azione straordinaria da parte di tanti cittadini lametini che esprime il volto migliore della nostra comunità che, all’orrore inumano della guerra, risponde con i valori dell’accoglienza e della solidarietà”.

Così in una nota Rosario Piccioni, consigliere comunale “Lamezia Bene Comune”