“Maraton-Lap Urologia a Confronto”, all’ospedale di Lamezia Terme ancora un passo avanti a favore dei pazienti

Con i responsabili scientifici il dottor Vincenzo Umbaca e la dottoressa Francesca Suriano, ha avuto luogo un incontro di esperienze ma soprattutto una crescita professionale che consente all’Urologia lametina, tra le più qualificate in Calabria, di essere al passo con i tempi e di poter dare possibilità in più alla qualità della vita del paziente

“Maraton-Lap Urologia a Confronto”, all’ospedale di Lamezia Terme ancora un passo avanti a favore dei pazienti

Con i responsabili scientifici il dottor Vincenzo Umbaca e la dottoressa Francesca Suriano, ha avuto luogo un incontro di esperienze ma soprattutto una crescita professionale che consente all’Urologia lametina, tra le più qualificate in Calabria, di essere al passo con i tempi e di poter dare possibilità in più alla qualità della vita del paziente

LAMEZIA TERME –  Cresce la volontà di fare bene in sanità per offrire più opportunità di cura all’utenza, ne è esempio il reparto di Urologia dell’ospedale di Lamezia Terme. Si è tenuto nei giorni scorsi nella sala Ferrante del nosocomio lametino il corso Maraton-Lap Urologia a Confronto, organizzato dall’Urologia del Giovanni Paolo II. Con i responsabili scientifici il dottor Vincenzo Umbaca e la dottoressa Francesca Suriano, ha avuto luogo un incontro di esperienze ma soprattutto una crescita professionale che consente all’Urologia lametina, tra le più qualificate in Calabria, di essere al passo con i tempi e di poter dare possibilità in più alla qualità della vita del paziente.

Tutor dell’evento il dottor Antonio Celia, di origini calabresi, oggi direttore del Dipartimento Chirurgico dell’ospedale di San Bassiano, di Bassano del Grappa, uno dei maggiori esperti italiani in Laparoscopia. All’iniziativa hanno preso parte il dottor Michele Di Dio, direttore f.f. Uoc Urologia Cosenza, dirigente medico di oncologia dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, il dottore Edoardo Sgrò direttore f.f. UOC Urologia abilitata al trapianto del rene, Gom Reggio Calabria, il dottor Stefano Alba, responsabile dell’Urologia di Rocca di Neto (Kr).

“Un momento di particolare importanza perché ha visto la nostra Urologia, protagonista di un evento che ha coinvolto tutta la sanità della Calabria, in un corso che ha avuto un tutor di origini calabresi e dove si è potuto lavorare per la nostra utenza puntando al meglio”. Queste le considerazioni della dottoressa Francesca Suriano, dirigente medico dell’ospedale di Lamezia Terme, Urologa di notevole esperienza maturata anche oltreoceano e che, nonostante la giovane età, mostra capacità e professionalità ormai note a molti pazienti.

“Abbiamo voluto mettere insieme colleghi da tutta la regione anche perché in Calabria ci sono professionisti di rilievo – dice la Suriano – di certo per il prossimo incontro avremo modo di estendere l’invito ad una rappresentanza più numerosa di colleghi. Questa esperienza ci ha spinto a pensare di poter fare altro e di più, visto l’entusiasmo con la quale è stata accolta. Abbiamo fatto – conclude l’urologa lametina – la prima parte della giornata dedicandoci alla teoria, mentre la seconda parte del corso è stata in sala operatoria dove tutti hanno avuto modo di vedere e condividere la parte pratica”.

L’altro responsabile scientifico del corso è il dottor Vincenzo Umbaca, dirigente medico dell’ospedale di Lamezia Terme, lo stesso ha messo in risalto la qualità con la quale da anni si distingue il reparto lametino: “Possiamo contare su medici di esperienza che con grande dedizione si occupano dei pazienti. Nonostante la carenza di personale stiamo facendo di tutto perché i malati non ne risentano. In questa occasione – ha aggiunto Umbaca – abbiamo pensato a quanto l’intervento in Laparoscopia può migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti. Basti solo pensare che si evita un taglio vistoso e che tutto si effettua con tre buchini e con l’inserimento di una telecamera. Chi si sottopone ad un intervento spesso impiega giorni per essere dimesso e poi molto più tempo per riprendersi. In questo caso – conclude lo specialista – la Laparoscopia ci permette di dimettere prima il paziente che, così, potrà rimettersi in poco tempo. Inoltre, possiamo dire che i nostri interventi sono all’avanguardia come in altri ospedali e che non è necessaria l’emigrazione sanitaria che provoca tanti disagi, sul piano familiare ed economico”.