Una nuova sede, un direttivo rinnovato e un impegno che guarda al futuro senza dimenticare le fragilità del presente. L’associazione “Il Vizio di Vivere e non solo” apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia a Lamezia Terme, rafforzando la propria missione di sostegno, aggregazione e inclusione sociale per le persone della terza età e per l’intera comunità.
L’inaugurazione della nuova sede
Si è svolta ieri, 13 ottobre 2026, l’inaugurazione della sede de “Il Vizio di Vivere e non solo” e, contestualmente, il rinnovo del direttivo dell’associazione.
Un momento fortemente voluto dalla presidente Marinella Pucci, che rappresenta un nuovo punto di partenza per una realtà che da anni opera sul territorio lametino occupandosi dei bisogni e del benessere delle persone della terza età.
L’appello della presidente Marinella Pucci
«Diciamo che avere una sede è stato sempre un mio desiderio, è così strano e mi riempie di amarezza il fatto che in una città come Lamezia non c’è ancora un centro sociale comunale per gli anziani», afferma la presidente Pucci.
«Sono spesso le fasce più deboli a pagare i prezzi più alti. Ci sono pensionati che possono permettersi attività culturali, vacanze e momenti ricreativi, ma ce ne sono tanti altri che vivono con una pensione sociale e non hanno queste possibilità. Le associazioni diventano allora luoghi di accoglienza, soprattutto per le donne, che qui possono sentirsi protagoniste e partecipare attivamente alla vita sociale».
Un percorso costruito senza una casa propria
Nel corso degli anni l’associazione ha portato avanti numerose iniziative sociali e culturali pur non disponendo di uno spazio dedicato.
«Ci siamo appoggiati a Cittadinanza Attiva e abbiamo realizzato attività sociali in tanti luoghi diversi. Abbiamo promosso convegni e incontri che avevano un unico obiettivo: costruire un mondo a colori senza alcuna forma di discriminazione», sottolinea Pucci.
«Ho iniziato a interessarmi agli anziani quando lavoravo come nutrizionista all’Onpi di San Lucido. Oggi mi ritrovo anch’io in una fase più avanzata della vita e ho deciso di fare un passo ulteriore, investendo personalmente per dare all’associazione una sede stabile».
Una casa aperta a tutti
La nuova sede nasce anche grazie alla solidarietà di soci e cittadini che hanno contribuito con quote associative e donazioni.
«Lo spirito di solidarietà non manca. Ci hanno regalato divani, sedie, frigoriferi e una cucina. Adesso tutto è più facile. Non ci mancano le forze, la passione e le idee nuove», racconta la presidente.
L’obiettivo è trasformare la sede in un luogo aperto e inclusivo.
«Voglio che questa sede diventi la sede di tutti, una sorta di casa del popolo dove trovare conforto, fare una richiesta d’aiuto, presentare una denuncia o semplicemente trascorrere un po’ di tempo insieme. Vorrei che fosse anche la casa dei giovani, affinché possano trovare qui uno spazio per esprimersi».
Un modello basato su inclusione e partecipazione
«Forse siamo una delle poche realtà dove non esistono differenze di classe sociale o culturale», conclude Marinella Pucci.
«Ci siamo riusciti perché è questo che vogliamo: tutti devono trovare il proprio spazio e offrire ciò che sanno dare. Qui i pregiudizi non devono esistere e continueremo ad andare avanti su questa strada».
Il nuovo direttivo
Al termine del rinnovo delle cariche sociali è stata confermata alla presidenza Marinella Pucci.
Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stato nominato Antonio Ammendola.
Completano il direttivo Antonio Monteleone, Maria Mantovano, Giovanna Carnovale e Teresa Cerminara.
Riconfermato infine Marco Ammendola nel ruolo di addetto alla comunicazione e ai rapporti con la stampa.
