Don Pino Latelli “Prudenza e responsabilità con la fine dello stato di emergenza”

La fine dello stato di emergenza, riguardante il Covid -19, sancisce la cessazione delle misure eccezionali previste per arginare gli effetti della pandemia che ancora non è stata debellata. Un…

Don Pino Latelli “Prudenza e responsabilità con la fine dello stato di emergenza”

La fine dello stato di emergenza, riguardante il Covid -19, sancisce la cessazione delle misure eccezionali previste per arginare gli effetti della pandemia che ancora non è stata debellata. Un…

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La fine dello stato di emergenza, riguardante il Covid -19, sancisce la cessazione delle misure eccezionali previste per arginare gli effetti della pandemia che ancora non è stata debellata. Un gruppo di fedeli della Chiesa del Carmine di Lamezia Terme, di fronte a questa nuova situazione, chiede al parroco don Pino Latelli delle delucidazioni sulla partecipazione alle celebrazioni liturgiche mediante una breve missiva nella quale mette in luce che «i contagi non sembrano allentare la presa: al 30 marzo si registrano ancora più di 500 mila nuovi casi in 7 giorni, con oltre 1,26 milioni di positivi in 2 settimane e quasi 1000 decessi a settimana. I casi, quotidianamente in aumento in Calabria e a Lamezia Terme, attestano purtroppo la persistenza del virus con la variante Omicron 2, molto aggressiva e contagiosa. Non è perciò il momento di abbassare la guardia perché il Covid non è sparito».

Augurando ai fedeli di vivere la fine dello stato di emergenza nel segno della responsabilità e di una prudente ripresa verso la normalità, il sacerdote risponde loro appellandosi ad una lettera della Presidenza della Cei che contempla il ritorno alla capienza piena nelle chiese e la possibilità di riprendere le processioni. «Rimangono in vigore – dichiara il sacerdote – molte precauzioni introdotte negli ultimi due anni ed è chiaro che compito dei parroci è di adottare le necessarie misure di cautela, in pieno accordo con le istituzioni civili, per evitare che i riti religiosi possano contribuire alla diffusione dei contagi».

Pertanto l’accesso ai luoghi di culto continuerà a essere possibile solo con la mascherina, meglio se FFP2 e FFP3, e dopo un’accurata igienizzazione degli ambienti e delle mani all’ingresso.

Bisogna evitare assembramenti specialmente all’ingresso, le acquasantiere resteranno vuote, e sarà evitata la stretta di mano in occasione dello scambio di pace insieme all’abbraccio, si consiglia in alternativa di incrociare lo sguardo o accennare ad un inchino. Per quanto riguarda l’Eucaristia i Ministri continueranno a indossare la mascherina e a igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia che preferibilmente sarà depositata nella mano».

Durante la Settimana santa, secondo la Cei, i fedeli parteciperanno in presenza alle celebrazioni liturgiche e nella Domenica delle Palme eviteranno di consegnare o scambiare con gli altri il ramo d’ulivo o di palma. Per il rito della lavanda dei piedi nella messa vespertina del Giovedì santo, si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina. Nel Venerdì santo si chiede di evitare il bacio nell’atto di adorazione della Croce. Nel Venerdì santo di quest’anno – si legge in una nota delll’Ufficio Liturgico della diocesi lametina – si rinnoverà la pia pratica della Via Crucis che, presieduta dal Vescovo di Lamezia Terme monsignor Giuseppe Schillaci, si svolgerà sul corso Numistrano di Nicastro alle ore 20.30 e sarà pure trasmessa su EsseTV canale 112, 512 o 603 del digitale terrestre. «Cari fedeli, alla luce di quanto prescritto dalla Presidenza della CEI – conclude don Pino – rivolgo dunque a tutti voi un invito alla prudenza e al senso di responsabilità per limitare la diffusione del virus, evitando gesti e comportamenti che potrebbero potenzialmente essere rischiosi, usando le mascherine al chiuso e nei luoghi affollati sino a quando la circolazione del virus non si sarà ridotta. Forti dell’aiuto del Signore e della popolazione protetta, dobbiamo imparare a convivere col virus affrontando il futuro con fiducia e tranquillità».