Operazione interforze della Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto: verifiche negli stabilimenti balneari, sanzioni per irregolarità amministrative, carenze igieniche, mancata presenza del bagnino e sequestro di prodotti ittici non tracciati. L’ASP dispone la sospensione definitiva di un’attività di ristorazione.
Controlli amministrativi negli stabilimenti balneari
Crotone: controlli amministrativi negli stabilimenti balneari, accertate irregolarità e disposta la sospensione di un’attività di ristorazione. Un’importante operazione interforze, predisposta con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha interessato la città di Crotone. L’attività ha coinvolto personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto che hanno effettuato controlli amministrativi presso alcuni stabilimenti balneari con annessa attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Prime verifiche e sanzioni amministrative
Presso un primo stabilimento balneare sono stati identificati due dipendenti regolarmente assunti. In tale contesto, personale della Guardia di Finanza ha accertato il mancato pagamento del canone RAI, procedendo all’elevazione della relativa sanzione amministrativa di 400 euro.
Carenze igienico-sanitarie e sospensione dell’attività di ristorazione
Presso un secondo stabilimento balneare, gli accertamenti hanno evidenziato carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali cucina, tali da rendere necessario l’intervento dell’ASP di Crotone. Al termine delle verifiche, il personale sanitario ha adottato un provvedimento di sospensione definitiva dell’attività di ristorazione, riservandosi di procedere successivamente all’elevazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Violazioni fiscali e irregolarità nella gestione del servizio di salvataggio
Nel medesimo esercizio commerciale, la Guardia di Finanza ha riscontrato la presenza di un POS non collegato al registratore di cassa. Seguirà la segnalazione all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione della sanzione amministrativa prevista, compresa tra 1.000 e 4.000 euro. La Capitaneria di Porto ha inoltre contestato la mancata presenza del bagnino presso la postazione dedicata, elevando una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro e sottoponendo a sequestro amministrativo circa 2,1 kg di prodotti ittici privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità, con ulteriore sanzione di 2.000 euro.
Legalità, sicurezza e tutela dei consumatori
L’attività di controllo rientra nei servizi disposti dalla Questura di Crotone, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, regolarità amministrativa, igiene e tutela dei consumatori, a garanzia degli operatori economici che rispettano le regole e della sicurezza dei cittadini. L’operazione interforze conferma l’efficacia del coordinamento tra le diverse Forze di polizia e ribadisce l’impegno costante delle Istituzioni nel presidio della legalità e nel sostegno alle attività lecite del territorio.
