Vacantiandu, domani va in scena “Anna Cappelli” di Teatro Primo, l’ultima opera di Annibale Ruccello

Sarà l’ultimo lavoro di Annibale Ruccello, drammaturgo prematuramente scomparso, erede di Eduardo, ad essere presentato nel mese dedicato alle donne nella stagione Vacantiandu diretta da Nico Morelli e Diego Ruiz.…

Vacantiandu, domani va in scena “Anna Cappelli” di Teatro Primo, l’ultima opera di Annibale Ruccello

1 min, 56 sec

Sarà l’ultimo lavoro di Annibale Ruccello, drammaturgo prematuramente scomparso, erede di Eduardo, ad essere presentato nel mese dedicato alle donne nella stagione Vacantiandu diretta da Nico Morelli e Diego Ruiz.

Il 12 marzo alle ore 12 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme andrà in scena “Anna Cappelli”, una produzione della compagnia calabrese Teatro Primo con la regia di Christian Maria Parisi. In scena Silvana Luppino negli abiti di Anna Cappelli, impiegata di provincia emigrata per trovare la sua indipendenza ed emanciparsi. Un ritratto al femminile ricco di sfumature drammatiche, ironiche quanto spietate.

Considerato un gioiello del teatro italiano, il lavoro di Ruccello, attraverso lo squilibrio e lo sdoppiamento della donna, fa da specchio ad un sistema sociale decadente sopraffatto dalla superstizione, dall’ignoranza e dalla violenza in cui la figura femminile si pone come risposta all’umana solitudine che non tarda a rivelare il proprio lato oscuro. Un’opera, scritta nel 1986, che in era pandemica risulta quanto mai attuale.

Un monologo ironico e tagliente che Christian Maria Parisi sviluppa attraverso una messinscena teatrale strutturata in sette quadri che coinvolgono e divertono lo spettatore guidandolo sin dentro la psiche del personaggio.

In scena un cubo, realizzato da Aldo Zucco e rielaborato dallo scenografo Osvaldo La Motta, centro della casa/vita di Anna Cappelli intorno alla quale ruota la protagonista.

Anna Cappelli è un’impiegata che, nell’Italia degli anni ’60, vive ai margini della società, tra camere con uso di cucine in comune, uffici grigi e polverosi e il sogno di una casa tutta sua e di un uomo che la prenda in sposa. La sua risposta alla solitudine, dopo l’ennesimo abbandono, sarà violentissima ed insieme teneramente straziante.

La Stagione, ideata da I Vacantusi con la direzione artistica di Nico Morelli e Diego Ruiz e quella amministrativa di Walter Vasta, è realizzata in collaborazione con FITA e con il sostegno della Regione Calabria.

Attiva l’iniziativa “Ti invito a teatro” promossa dalla compagnia teatrale I Vacantusi e sostenuta dal presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Giancarlo Nicotera. L’iniziativa, a cui ha aderito anche la Caritas diocesana di Lamezia, riserva fino a cento biglietti gratuiti per ogni spettacolo ed è rivolta a giovani studenti, a persone anziane e a coloro che appartengono a fasce sociali deboli per offrire loro la possibilità di assistere agli spettacoli dal vivo.