Presentato al Liceo Campanella “In viaggio con Dante” di Marinella Vitale

Il 25 marzo ritorna il Dantedì; lo scorso anno ricorrendo il 700esimo anniversario della sua morte sono state molte le celebrazioni, molti eventi in tutta Italia e non solo. Il…

Presentato al Liceo Campanella “In viaggio con Dante” di Marinella Vitale

Il 25 marzo ritorna il Dantedì; lo scorso anno ricorrendo il 700esimo anniversario della sua morte sono state molte le celebrazioni, molti eventi in tutta Italia e non solo. Il…

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Il 25 marzo ritorna il Dantedì; lo scorso anno ricorrendo il 700esimo anniversario della sua morte sono state molte le celebrazioni, molti eventi in tutta Italia e non solo.

Il Liceo “Tommaso Campanella” anche quest’anno ha voluto organizzare un momento celebrativo che si inserisce perfettamente nel naturale percorso di studio; anche quest’anno ha voluto dedicare momenti di riflessione rivolti all’opera del Sommo Poeta simbolo dell’identità culturale del nostro Paese. Occasione è stata la presentazione dell’ultimo lavoro di Marinella Vitale – “In viaggio con Dante” edito da “grafichEditore” -.

Ad introdurre i lavori la Dirigente scolastica Dott.ssa Susanna Mustari che ha voluto sottolineare come il lavoro di Marinella Vitale offra una lettura contemporanea e faccia emergere spunti di riflessioni su tematiche di grande attualità. “L’opera di Dante è per intero un’opera di speranza, una riflessione allegorica che anima il futuro stigmatizzando o reinterpretando figure che ancora hanno molto da offrirci. Dante ci fa riflettere e capire chi siamo, chi è l’uomo con la propria energia e con i propri limiti. Guardare un mondo ultramondano significa riavvicinarsi all’umano; praticare attraverso l’arte della maieutica la ricerca dell’uomo mettendo in discussione credenze, opinioni per poter autonomamente individuare una sua verità più aderente alla realtà. “In viaggio con Dante – aggiunge la Dirigente Mustari – ci dà una formula efficace per meglio comprendere lo spirito che accompagna l’intera opera di Dante. Dante che diventa “strumento” di racconto di grandi uomini e donne: le peripezie di Ulisse, la morte amara del conte Ugolino, le tristi vicende di Paolo e Francesca. Tutte figure che Dante dipinge e consacra all’eternità e che oggi, forse più di sempre, rappresentano, nel bene e purtroppo nel male, i tratti di una collettività schiacciata dal peso dell’individualismo, della superbia. Ma anche il “cammino” dell’umanità, un cammino di aspirazioni, di vita proiettata verso la ricerca della felicità”.

La Dirigente ha voluto riflettere sulla valenza educativa del libro di Marinella Vitale; “un libro – afferma – che va al di là di quelle che possono essere le interpretazioni figurali di Auerbach, al di là della visione teologica o morale e che porta alla conquista della salvezza”.

Marinella Vitale ci aiuta a percorrere un viaggio che dal passato remoto della Firenze di Dante ci proietta nell’attualità; ripercorre la “selva” delle nostre perplessità che spesse volte ci condanna all’immobilismo e si riflette in una sorta di instabilità emotiva.

“E infatti – sottolinea l’autrice forte delle tante letture critiche dei grandi dantisti e pienamente consapevole, per professione e per “vocazione” del vigore del pensiero dell’Alighieri – la lettura della Commedia non può essere relegata a rigidi stereotipi; una lettura esclusivamente ermeneutica e metodologica andrebbe a ridurre lo straordinario racconto, “paradigma della condizione umana”, come definita da papa Francesco, “viaggio di umanità” che si apre alla speranza”. Marinella Vitale ha guidato i presenti lungo il viale delle tante emozioni provate leggendo e rileggendo il suo Dante che lentamente, nel corso degli anni, ha cominciato ad assumere nuovi significati e a invitarla a leggere il presente. L’autrice de “In viaggio con Dante” nel momento più buio della pandemia si è trovata nella “selva oscura” resa tale dal dolore, dalla sofferenza, dalla ferocia misteriosa di un virus dispotico e impietoso: in quei giorni Marinella Vitale inizia il suo viaggio con Dante: non vi è alcuna pretesa da parte dell’autrice, piuttosto la ricerca di un rifugio dentro il quale meditare e comprender quanto accade. Diventa un viaggio nel tempo tra passato, presente, futuro. Si affollano personaggi, storie, amori, delitti, tradimenti, uguali ieri come oggi. Marinella Vitale ha creato con il suo libro un sortilegio e lo hanno dimostrato i tanti ragazzi che hanno dialogato con lei; la guerra, le figure femminili, Gemma Donati, Ulisse, Catone e la libertà, l’invidia, ma anche Pier Paolo Pasolini e la sua censurata popolarità, il libero arbitrio e la superbia dei potenti.

L’intervento della dott.ssa Fragale in rappresentanza della casa editrice “grafichEditore” ha voluto sottolineare come il successo del lavoro della prof.ssa Vitale consista soprattutto nel tono volutamente leggero e colloquiale che caratterizza il testo e nella rivisitazione personale dei canti fra i più noti della Divina Commedia.

Una mattinata intensa che ha coinvolto gli studenti del Campanella: Dante come se fosse uno di loro! D’altronde èl’unico autore che chiamiamo di solito con il nome di battesimo, e non con il cognome: non è l’Alighieri, è Dante e basta; dall’epica classica alla Bibbia, vaga nel cosmo, affronta il Bene, il Male,parla di dannazione e salvezza eterna, di grandi scelte dell’umanità, di tradimenti feroci, di viaggi oltre i confini del mondo conosciuto, di eroi che si stagliano titanici su sfondi celestiali o tempestosi. Come insegna Marinella Vitale: Dante universale e trasversale!