Lamezia, presentata la stagione teatrale “Vacantiandu OFF”

Spegnere le luci di sala per accendere i riflettori su una stagione teatrale che vuole essere insieme luogo di aggregazione culturale, tra teatro, danza, musica, ma soprattutto incontri, tra letteratura e formazione, per garantire un’offerta eterogenea che possa abbracciare pubblici diversi. Con queste premesse si presenta la stagione teatrale 2022/2023 dei Vacantusi dal titolo “Vacantiandu OFF” con la direzione artistica di Nico Morelli e Diego Ruiz e  quella organizzativa di Walter Vasta. Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, dal 10 dicembre 2022 al 6 maggio 2023, sarà protagonista di 19 eventi in cartellone, tra spettacoli di teatro, danza e musica, workshop con artisti dal calibro di Max Mazzotta e incontri letterari curati da Sabrina Pugliese.

«La stagione OFF di Vacantiandu è un progetto artistico multidisciplinare che vuole ripensare gli spazi del teatro della città di Lamezia, per viverli in maniera del tutto inedita». Commenta il direttore Nico Morelli durante la conferenza stampa di presentazione, presieduta dal vicesindaco della Città Antonello Bevilacqua, dall’Assessore alla cultura Giorgia Gargano, dall’Assessore allo Spettacolo Luisa Vaccaro e da Giovanna Villella, che ha illustrato il programma nel dettaglio.

«Un teatro comunale, come suggerisce la parola stessa, è un luogo che appartiene a tutti, appartiene alla comunità – continua Morelli –. Ed è doveroso per noi, nel nostro non facile sforzo di programmare teatro, garantire un’offerta sempre più ampia, non solo capace di abbracciare altre arti sceniche, ma che sia nutrita di incontri, di workshop dedicati alla formazione.  Mantenere vivo un teatro significa anche e soprattutto creare uno spazio dove poter confrontarsi, in grado di dialogare a più generazioni, con stili, forme sceniche e gusti diversi».

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Per la sezione teatro 12 gli spettacoli in programma con grandi nomi come Biaggio Izzo con il suo “La Strana coppia” (in scena il 26 aprile); l’atteso ritorno di Marco Falaguasta in “Non ci facciamo riconoscere” (7 gennaio); Francesco Procopio e Enzo Casertano in “Miseria Bella” (21 febbraio); Beppe Barra e Lalla Esposito con “Non c’è niente da ridere” (25 marzo); Antonello Costa in “C’è costa per te”. Spazio anche al teatro contemporaneo con i siciliani Roberto Zorn Bonaventura e Gianluca Cesale, regista il primo e interprete il secondo, del grande lavoro scritto da Annibale Ruccello (27 dicembre), una produzione de Il Castello di Sancio Panza.

Non mancano le grandi risate con la semifinale del noto festival “Facce da Bronzi” (28 aprile) e il teatro amatoriale con compagnie e associazioni della FITA come A Regola d’Arte, Compagnia Teatrale Codex89, Compagnia Teatrale Giovanni Vercillo.