Incontro Filippo in una pausa dei suoi tanti impegni politici ed elettorali, giacché la regione Calabria andrà al voto i prossimi 5 e 6 ottobre.
Filippo Pietropaolo, Laureato in Economia e commercio, dottore commercialista, più volte dirigente della provincia di Catanzaro, Direttore Generale dell’Azienda di Mobilità della Città di Catanzaro, impegnato nel mondo del volontariato con UnitalsiCalabria e membro dell’Hospitalitè Notre Dame de Lourdes.
In sintesi, un manager prestato alla politica.
Innanzitutto grazie del tuo tempo che dedichi ai lettori del Corriere di Lamezia. Come nasce la passione per la politica?
Buongiorno Marco e tutti i lettori del quotidiano di Lamezia. Durante la mia vita professionale ho avuto molteplici esperienze in ruoli apicali e di governance nella Pubblica Amministrazione e nelle aziende ad essa collegate. Con una parentesi anche di Sindaco facente funzioni a Catanzaro nel 2005 e 2006. Arriva il momento in cui ti vuoi misurare con il territorio e mettere a disposizione l’esperienza maturata. Nasce così l’idea di candidatura nell’ultima prova elettorale nella circoscrizione Centro nella lista ‘Giorgia Meloni Fratelli d’Italia’, superata con più di 4 mila preferenze.
E già. Veniamo proprio ad oggi. Vice Presidente della Regione Calabria ed Assessore all’Organizzazione, Risorse Umane e Transizione digitale, sicurezza e legalità e valorizzazione ai fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un’esperienza importante quella appena conclusa. Che voto ti dai?
Rispondo subito con uno slogan attuale ma che restituisce davvero il senso dell’ultimo governo regionale. Abbiamo fatto in 4 anni ciò che non è stato realizzato in 40 anni. Vien da sé il voto con una semplice proporzione. Scherzo ovviamente.
Con la mia delega ho avuto la fortuna (e l’onere) di sviluppare il tema della transizione digitale. Con il progetto “Crescere in Comune”, ad esempio, la Regione Calabria in questi anni ha messo in campo uno strumento innovativo per rafforzare la capacità amministrativa dei municipi, fornendo competenze, tecnologie e supporto diretto per migliorare i servizi ai cittadini e la gestione delle risorse pubbliche. Ma non c’è soltanto questo esempio. Il tema della transizione digitale è trasversale a tutte le funzioni della regione e soprattutto alle esigenze dei cittadini.
Passiamo al tema delle risorse umane. In questi anni, con il tuo lavoro e con il grande supporto del personale dell’amministrazione regionale, hai portato a casa un grande obiettivo.
Abbiamo lavorato tanto per sbloccare concorsi arenati da trent’anni. Oggi in cittadella regionale c’è tanto personale nuovo, parliamo di 800 ragazze e ragazzi che sono entrati a far parte della macchina burocratica regionale con concorsi realizzati nella massima trasparenza e sui quali infatti non abbiamo avuto alcun problema. Nei prossimi anni la Regione potrà contare su nuove energie e professionalità che contribuiranno in maniera determinante al suo futuro. Un grande passo per avere una grande regione.
Veniamo ad un altro items collegato alle tue deleghe. Sicurezza e legalità. Ho letto dalla stampa che la Calabria ha raggiunto importanti risultati.
Negli ultimi anni, attraverso il mio assessorato, sono stati messi in campo ingenti investimenti: 44 milioni di Euro provenienti dai fondi POR e FSC destinati al recupero degli immobili confiscati. Ma non è tutto. Abbiamo dato vita alla “Strategia regionale per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso le politiche di coesione”. L’obiettivo centrale è fornire continuità e sistematicità alle azioni di recupero, garantendo al tempo stesso una gestione stabile e trasparente per più di 3100 beni confiscati e restituiti al territorio ed ai cittadini, per realizzare negli immobili sottratti alle mafie strutture di grande utilità sociale o presidi delle forze dell’ordine, provvedendo soprattutto ad offrire supporto tecnico e progettuale ai piccoli Comuni che spesso non hanno in organico le professionalità necessarie.
Filippo, inevitabile una mia domanda su trasporti, mobilità, Trasporto Pubblico Locale.
Ovviamente attendevo questa tua domanda. Oggi la Calabria si trova in un momento di grande sviluppo. Sarebbe gravissimo non proseguire sui temi che con grande fatica (ma anche soddisfazione) portiamo avanti. Le infrastrutture, con i fondi impegnati per la SS106 e per l’alta velocità ferroviaria, gli aeroporti con il boom di turisti nazionali ed internazionali, il ponte sullo Stretto di Messina. Opere che questo governo nazionale, con il nostro supporto, sta mettendo a terra per colmare la distanza della regione con il resto d’Italia. Adesso la Calabria ha un piano di crescita ben preciso e trasparente verso la nazione, l’Europa ed il mondo intero. Ricordiamo che le distanze si annullano se l’accessibilità aumenta.
Per ogni euro investito in infrastrutture sui trasporti c’è un ritorno di circa tre volte, il cosiddetto moltiplicatore keynesiano, un concetto economico che descrive come un aumento iniziale di una componente della domanda aggregata (investimenti) generi un aumento più che proporzionale del reddito.
E sul TPL, vista la tua esperienza?
Il TPL è un asset strategico delle regioni e dello stato. Le abitudini di spostamento sono cambiate, il mondo è cambiato dopo il 2019. In termini tecnici, la pandemia ha definito una separazione temporale importante. Esiste il prima pandemia ed il dopo. Ancora oggi le aziende soffrono il mancato raggiungimento dei volumi di traffico ante 2019. Vi è una trasformazione in corso. Le aziende di TPL devono mutare il proprio business concentrandosi su quello core. È impensabile che un’azienda di TPL si occupi anche di acqua, cimiteri, igiene urbana, ecc ecc. Queste società non funzionano, da anni, il territorio nazionale è pieno di cattivi esempi per cui gli Enti locali devono avere il coraggio di attuare trasformazioni importanti, con il supporto di figure manageriali di esperienza. Il TPL deve riprendere il ruolo centrale nelle agende politiche locali. Maggiore è la penetrazione dei servizi maggiore risulta la soddisfazione dei cittadini.
Per concludere Filippo, un messaggio ai cittadini di Lamezia e dintorni.
Lamezia e il suo comprensorio sono al centro delle strategie di sviluppo della Calabria messe in campo dal centrodestra. Non parlo di impegni per il futuro, ma di iniziative già messe in campo, a partire dagli importanti investimenti sul potenziamento dell’aeroporto, una infrastruttura strategica che rende Lamezia la vera porta d’accesso della Calabria, capace di attrarre turismo, imprese e opportunità di crescita. Noi vogliamo continuare con impegno e responsabilità ad onorare la fiducia che pochi mesi fa i cittadini di Lamezia ci hanno dato alle ultime elezioni amministrative, confermando Fratelli d’Italia come primo partito della coalizione che ha portato all’elezione del sindaco Murone. Soprattutto siamo consapevoli dell’importanza di mantenere una filiera istituzionale coesa – dal Comune alla Regione fino al Governo nazionale, tutti a guida centrodestra – perché questo rappresenta la migliore garanzia perché le risorse si trasformino in progetti concreti e in risultati concreti per la comunità.
Grazie Filippo, ad maiora.
Marco C. Foti
