Lamezia Terme

Il Punto di Marco Foti / La conurbazione di Lamezia non è utopia

Lamezia Terme è una città di medie dimensioni, almeno, sino ad oggi, in termini di popolazione residente.
La città media, tuttavia, deve rispondere a requisiti specifici, oltre alla popolazione, per rispettare l’importante ruolo che ricopre nel territorio nazionale. Una città media possiede una stretta relazione con il suo territorio ed i suoi abitanti, il che la rende importante per lo sviluppo urbano-rurale e la qualità della vita. In termini più semplici, la città di medie dimensioni ha l’obbligo di fornire servizi essenziali di qualità in modo da attrarre i propri residenti dalle numerose aree interne distribuite sul territorio cittadino.
Lamezia fa parte di questi contesti dove la centralizzazione dei servizi offerti risulta un’azione vincente nei confronti del cittadino. Una delle sfide che la città media è chiamata ad affrontare è proprio indirizzata alla programmazione e digitalizzazione dei servizi, con un forte indirizzo verso l’innovazione e l’applicazione dell’IA. Da qui la necessita di mettere a fattor comune l’architettura, l’ingegneria, l’urbanistica in un territorio, Lamezia, che necessita di un’attenzione particolare, per fare in modo che, in prima istanza, venga confermata città di medie dimensioni nel panel nazionale, ma soprattutto possa puntare a politiche di sviluppo territoriali, conurbazione appunto.
La conurbazione, un tema sul quale ho posto da anni la mia attenzione, è un’azione urbanistica e territoriale che non può far altro che bene alla città. Allargare il proprio orizzonte costituisce una forza che supera la nuova perimetrazione dei centri abitati individuato nelle politiche del nuovo Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) in tema di sviluppo ma che nello stesso tempo enfatizza le criticità senza proporre soluzioni per il loro superamento. La conurbazione, il processo di Agenda urbana, il PSC costituiscono un’opportunità per la definizione di una vera città di medie dimensioni. Per cui occorre accelerare su questi aspetti.
La città ha necessità di essere stravolta, aiutata nella sua totale opportunità di cambiamento radicale, una trasformazione profonda che vada ad “aggredire” problemi strutturali ed urbanistici significativi. È richiesta un’azione drastica ed un supporto completo delle Istituzioni per rinascere e quindi migliorare la qualità della vita dei lametini perché Lamezia ha una rilevanza funzionale nella sua area conurbata, nella provincia e nella regione, ricoprendo un carattere di centralità e baricentro nell’offerta dei servizi di trasporto rispetto alle aree circostanti.
Ma bisogna fare attenzione ed evitare falsi intendimenti. La conurbazione di Lamezia, per come la intendo, è un’area urbana continua formata dall’espansione con i centri abitati limitrofi, differente da un’area metropolitana (dove tutti i comuni gravitano su una sola grande città) o dall’Unione di Comuni. Nella conurbazione di Lamezia tutti i centri limitrofi mantengono la propria autonomia pur condividendo servizi, infrastrutture ed economia, con Lamezia “polo urbano” specializzato nel settore economico secondario e terziario e “nodo” di offerta di servizi essenziali. Come ad esempio la possibilità di realizzare il “Polo trilogistico integrato regionale”, un progetto che produce un effetto “calamita” sul territorio al fine di attrarre investimenti nell’ambito della ZES Calabria.
Le piccole azioni portano a grandi progressi attraverso la costanza, l’accumulo graduale dei risultati e la frammentazione di obiettivi complessi che possono essere scissi in step più semplici e gestibili dall’Amministrazione. Un effetto composto sostenibile.

Marco Carmine Foti