Lamezia, Gianturco: «Piazza Mazzini, i Servizi sociali sono presenti. Ma per uscire dalla marginalità serve anche la collaborazione delle persone»

Lamezia Terme – A seguito delle segnalazioni relative alla presenza di persone in condizioni di grave marginalità nell’area di Piazza Mazzini, l’Amministrazione comunale, attraverso i Servizi sociali, ha già effettuato diversi interventi e continua a seguire le situazioni di maggiore fragilità presenti sul territorio. Il tema è stato affrontato anche nell’ambito delle politiche che il Comune sta sviluppando per rafforzare i percorsi di accoglienza, accompagnamento e reinserimento sociale.

«Quello della marginalità estrema e delle persone senza dimora è un fenomeno complesso, che riguarda molte città e che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti – dichiara l’Assessore al Welfare Mimmo Gianturco – Anche Lamezia Terme non è estranea a questa realtà, ma non stiamo rimanendo a guardare. I nostri Servizi sociali sono intervenuti più volte, non soltanto a Piazza Mazzini ma anche in altre zone della città, offrendo ascolto, sostegno e la possibilità di intraprendere percorsi di accompagnamento e reinserimento».

«È importante però chiarire un aspetto – prosegue Gianturco – L’intervento sociale non può essere imposto. I servizi possono intercettare il bisogno, proporre un percorso, offrire un’alternativa e accompagnare la persona, ma perché un percorso di reinserimento possa concretamente funzionare è necessaria anche la disponibilità della persona ad accettare l’aiuto e a collaborare. Senza questa collaborazione, le possibilità di intervento delle istituzioni diventano inevitabilmente molto più limitate».

L’Amministrazione comunale sta inoltre lavorando al rafforzamento degli strumenti destinati alle persone in condizioni di grave marginalità, attraverso progetti di accoglienza e accompagnamento che prevedono anche Housing First, Housing Led e Stazioni di Posta, con l’obiettivo di costruire percorsi che mettano insieme casa, sostegno sociale e progressivo recupero dell’autonomia.

«Non intendiamo limitarci a gestire le emergenze – aggiunge Gianturco – Stiamo lavorando per costruire una rete di interventi più strutturata, capace di affrontare la marginalità non soltanto quando diventa visibile nello spazio pubblico, ma accompagnando le persone verso condizioni di maggiore autonomia e inclusione. Nel frattempo i nostri Servizi sociali continueranno a essere presenti, a intercettare le situazioni di bisogno e a proporre percorsi di reinserimento ogni volta che ci sarà la possibilità di avviarli».

«La responsabilità dell’Amministrazione è esserci, intervenire e mettere a disposizione strumenti e opportunità – conclude Gianturco – È quello che stiamo facendo e continueremo a fare, con attenzione alle persone e anche alla vivibilità degli spazi della nostra città. Affrontare la marginalità significa tenere insieme entrambe le esigenze: la dignità delle persone e il diritto della comunità a vivere i propri spazi in condizioni di sicurezza, decoro e serenità».