La guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso premia l’eccellenza enologica del territorio di Cirò, che conquista quattro dei sei Tre Bicchieri assegnati alla Calabria. Il sindaco Mario Sculco: “È il nostro territorio che vince, grazie al lavoro delle cantine e alla forza della nostra identità”.
Quattro Tre Bicchieri per il territorio di Cirò
CIRÒ (KR) – Quattro vini della denominazione Cirò sui sei calabresi premiati con i Tre Bicchieri 2027 non sono soltanto un risultato enologico straordinario. Sono la conferma che il terroir cirotano continua a esprimere identità, autorevolezza e riconoscibilità nel panorama vitivinicolo nazionale. Alle aziende premiate va il plauso del sindaco Mario Sculco, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, consapevoli che dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, sacrifici e una lunga storia di territorio.
I vini premiati dalla guida Vini d’Italia 2027
Commentando i riconoscimenti assegnati dalla guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, il primo cittadino sottolinea come quattro delle sei etichette calabresi insignite dei Tre Bicchieri appartengano alla denominazione Cirò. Si tratta del Cirò Rosato Mabilia 2025 di Ippolito 1845, del Cirò Rosso Classico Superiore 0727 Riserva 2020 di Brigante Vigneti & Cantina, del Cirò Rosso Classico Superiore Duca Sanfelice Riserva 2024 di Librandi e del Cirò Rosso Classico Superiore Lice Riserva 2023 di Caparra & Siciliani.
Il sindaco: “Il successo delle cantine è un patrimonio di tutta la comunità”
«A Ippolito 1845, Brigante Vigneti & Cantina, Librandi e Caparra & Siciliani rivolgo le congratulazioni più sentite», dichiara Mario Sculco. «Sono imprese che, insieme all’intero sistema produttivo del comprensorio e al lavoro di promozione portato avanti a livello regionale dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, contribuiscono ogni giorno a rafforzare la reputazione del nome Cirò. Quando quattro nostre etichette vengono premiate ai massimi livelli nazionali, il risultato appartiene alle aziende che lo hanno conquistato, ma genera valore e prestigio per tutta la comunità».
La Città del Vino tra identità, storia e sviluppo
Per il sindaco, Cirò possiede una forza distintiva che non necessita di imitazioni. «Cirò non deve imitare nessuno perché possiede già ciò che altrove si tenta di costruire: un’identità forte e riconoscibile. Il vino è una delle sue espressioni più alte e deve continuare a camminare insieme alla sua storia, al borgo e ai suoi Marcatori Identitari Distintivi. È così che la Città del Vino e del Calendario trasforma il prodotto del territorio nella più alta visione di prodotto-territorio».
Qualità, turismo e futuro: la sfida dopo i riconoscimenti
Secondo Sculco, i Tre Bicchieri conquistati rappresentano anche una responsabilità: trasformare la qualità certificata del vino in attrattività, turismo esperienziale e opportunità di sviluppo. «Questi premi rafforzano il racconto che stiamo costruendo. Alle cantine premiate va il nostro grazie, perché ogni loro successo porta Cirò più lontano e rende ancora più forte l’immagine di una terra che ha imparato a essere orgogliosa della propria identità e delle proprie eccellenze».
