Il provvedimento eseguito dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria riguarda un pregiudicato di origini siciliane. Le indagini avrebbero fatto emergere operazioni patrimoniali non comunicate alle Autorità competenti tra il 2020 e il 2023
Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, per un valore complessivo di oltre cinquecentomila euro, nei confronti di un pregiudicato di origini siciliane, avente ad oggetto beni immobili, denaro e disponibilità finanziarie riferibili ad operazioni economiche e finanziarie poste in essere in violazione delle vigenti disposizioni antimafia.
Il provvedimento e le indagini
Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta di questa Procura della Repubblica, rappresenta l’epilogo di una complessa attività di indagine condotta dai Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Reggio Calabria che ha permesso di individuare – allo stato del procedimento – una serie di condotte poste in essere dal citato soggetto, che configurerebbero il delitto di omessa comunicazione di variazioni patrimoniali previsto dalla normativa in materia di misure di prevenzione a carattere patrimoniale.
La posizione dell’indagato
L’indagato, attualmente detenuto a seguito di una condanna a sette anni di reclusione per il reato di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, nonché sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di due anni, divenuta definitiva nel 2014, era tenuto, per tali ragioni, alla comunicazione delle variazioni del proprio patrimonio, nei dieci anni successivi, al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza del luogo di residenza.
Le operazioni patrimoniali sotto accertamento
Tuttavia, sulla base degli accertamenti svolti sulla posizione patrimoniale e reddituale del soggetto, il medesimo avrebbe omesso di comunicare molteplici operazioni e transazioni alle Autorità competenti, nel periodo ricompreso dal 2020 al 2023, per un valore complessivo pari a circa 545.000 euro.
La precisazione della Procura
Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nelle fasi delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
