La consigliera regionale Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) interviene dopo il tavolo in Cittadella dedicato ai lavoratori “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e ai precari di Bocchigliero, Campana e Longobucco: confermata l’equiparazione ai TIS, ma restano criticità finanziarie e limiti assunzionali. «Serve un percorso reale, non solo formale».
Il confronto in Cittadella e la conferma dell’equiparazione ai TIS
La consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha partecipato ieri al tavolo convocato in Cittadella per affrontare il futuro dei lavoratori cosiddetti “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e dei precari di Bocchigliero, Campana e Longobucco. All’incontro hanno preso parte, oltre all’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, anche l’assessore Gianluca Gallo, la consigliera Rosaria Succurro e il dirigente generale Fortunato Varone, insieme ai sindaci dei rispettivi comuni Antonio Barile, Alfonso Benevento, Giacinto Parrotta e Giovanni Pirillo. «L’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese ha confermato l’equiparazione di questo bacino ai TIS – dichiara Filomena Greco –. Ma il confronto ha evidenziato gli ostacoli che i Comuni incontrano nel procedere alle assunzioni a tempo indeterminato».
Numeri elevati e criticità finanziarie dei Comuni
Greco ha ricordato che si tratta di numeri molto consistenti: oltre 170 lavoratori a San Giovanni in Fiore, più di 80 a Longobucco, oltre 40 a Bocchigliero e circa 30 a Campana. «Tutti i presenti hanno riconosciuto le oggettive criticità finanziarie e i limiti della capacità assunzionale degli enti interessati – aggiunge la consigliera –. Non basta, però, riconoscere formalmente un diritto: occorre individuare un percorso concretamente praticabile». Proprio in virtù dell’equiparazione ai TIS, i Comuni che dispongono delle condizioni economiche e amministrative potranno avviare le stabilizzazioni, da concludere entro il 31 dicembre 2026.
Ipotesi alternative e il ruolo della forestazione
«Considerata la precarietà nella quale queste persone si trovano ormai da anni, abbiamo inoltre chiesto all’assessore Gallo di valutare ulteriori possibilità di impiego e di assunzione stabile – prosegue Greco –. L’assessore ha manifestato la disponibilità di approfondire eventuali percorsi alternativi, anche nel settore della forestazione e alla luce del rifinanziamento del Progetto Montagna previsto per il 2027». Un passaggio definito importante, ma non ancora conclusivo: ora le amministrazioni dovranno verificare con i propri uffici finanziari e del personale quante assunzioni siano realmente possibili entro la scadenza prevista.
Verso soluzioni stabili per i lavoratori
Parallelamente, dovrà essere accertata la possibilità di garantire ai lavoratori uno sbocco stabile nella forestazione. «Ringrazio gli assessori Calabrese e Gallo per l’attenzione dimostrata – conclude Greco –. Continuerò a seguire la vertenza accanto ai lavoratori e ai sindaci, affinché al confronto di oggi seguano atti concreti, tempi certi e risposte stabili per tutte le famiglie coinvolte».
