Oltre la pioggia, splende l’incontro: il successo della prima Festa dei Popoli ad Arcavacata di Rende

ARCAVACATA DI RENDE – Ci sono pomeriggi in cui le nuvole sembrano voler cancellare i giorni dei preparativi, dell’attesa e dei momenti belli di una comunità come è accaduto ieri domenica 20 settembre: nel pomeriggio la pioggia battente non prometteva niente di buono minacciando di rovinare quello che doveva essere un momento mai vissuto per la parrocchia di S.Maria della Consolazione ad Arcavacata di Rende.

Via le lucine, via le bandierine strappate dal vento, via i tavoli e le sedie, ma a pochi minuti dall’appuntamento il cielo grigio è iniziato a schiarirsi per lasciare il posto al tramonto della sera. La luna faceva capolinea da un’ultima nuvoletta che portava con sé l’ansia del maltempo lasciando il posto a una serata straordinaria: la Festa dei Popoli, infatti si è rivelata un trionfo di allegria, condivisione e fraternità, e ha unito residenti storici, la comunità studentesca della vicina UniCal, i lavoratori immigrati presenti sul territorio.

Nigeria, Kenia, Congo, Equador, Bolivia, sono solo alcuni dei luoghi di provenienza dei presenti che hanno trasformato il sagrato e i locali parrocchiali in un incrocio di mondi.

Superata l’incertezza del pomeriggio, l’entusiasmo è raddoppiato. I sorrisi, i canti, la musica e i dialoghi spontanei hanno riempito l’aria, abbattendo ogni barriera culturale. La bravissima DJ Nadja con la sua selezione di brani ha trascinato tutti in balli scatenati sulla piazzetta del paese. Il cibo che rispecchiava le tradizioni di terre lontane e vicine ha ricordato che la diversità non allontana, ma nutre.

E tra colori, balli e chiacchierate che hanno scaldato i cuori dei presenti, ancora una volta si è avuta la dimostrazione (non è mai abbastanza) che il bisogno umano di comunità e di conoscenza reciproca è molto più forte di qualsiasi temporale. Poco prima della mezzanotte ci si saluta tra abbracci affettuosi, scambi di numeri per ritrovarsi e promesse di rivedersi; i fuochi pirotecnici offerti dalla famiglia De Bartolo mettono il sigillo su una serata nata dall’intuizione e lungimiranza del Parroco, Don Mario Ciardullo, che sa trascinare la comunità in iniziative sempre nuove, gioiose e dal significato profondissimo.

Questa splendida serata ha offerto la risposta più bella e concreta ai celebri versi della poesia “Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, risuonati idealmente tra i presenti:

[…] Spiegatemi voi dunque,
in prosa o in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la Terra è tutta a pezzetti.

Se la Terra, con i suoi confini e i suoi pregiudizi, appare spesso divisa “a pezzetti”, anche la comunità di Arcavacata, ha dimostrato che è possibile rimettere insieme quei frammenti. Sotto lo stesso cielo, i diversi “popoli” si sono riconosciuti fratelli attraverso i gesti più semplici e rivoluzionari: un sorriso e una ciotola di riso diviso insieme.

L’appuntamento si rinnoverà al prossimo anno, con la certezza che la bellezza dell’accoglienza non teme nessuna pioggia.

Luisa Loredana Vercillo